Cosa vedere · Chiese e santuari

San Giovanni in Monterrone

Matera (Matera)

San Giovanni in Monterrone si trova a Matera, in provincia di Matera. Orari: Orario invernale dal 2 novembre 2026: tutti i giorni 9:30-16:30 (ultimo ingresso 15:45). In primavera e in estate l'orario si prolunga fino a sera. Chiuso il 25 dicembre e il 2 luglio. Ingresso: Biglietto unico con Santa Maria de Idris. 1 chiesa rupestre 4,50 €; 2 chiese 8 €; 3 chiese (con Santa Lucia alle Malve e San Pietro Barisano) 10 €. Ridotti da 2,50 €. Gratis per bambini fino a 10 anni.

  • Biglietto unico con Santa Maria de Idris. 1 chiesa rupestre 4,50 €; 2 chiese 8 €; 3 chiese (con Santa Lucia alle Malve e San Pietro Barisano) 10 €. Ridotti da 2,50 €. Gratis per bambini fino a 10 anni
  • Orario invernale dal 2 novembre 2026: tutti i giorni 9:30-16:30 (ultimo ingresso 15:45). In primavera e in estate l'orario si prolunga fino a sera. Chiuso il 25 dicembre e il 2 luglio.
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Scopri il luogo

La cripta di San Giovanni in Monterrone è una delle chiese rupestri più antiche di Matera. È interamente scavata nel Monterrone, il masso di tufo che domina il Sasso Caveoso e il rione Casalnuovo, ed è collegata alla chiesa di Santa Maria de Idris, da cui si entra.

Storia

Le ricerche archeologiche, la datazione degli affreschi e i pochi documenti scritti fanno risalire la chiesa a un periodo tra il XII e il XIII secolo. Fu abbandonata già in tempi lontani e all’inizio dell’Ottocento venne annessa a Santa Maria de Idris. Per collegare le due chiese fu scavato uno stretto corridoio, che però distrusse quasi del tutto diversi affreschi, di cui restano piccole tracce sul muro sinistro e su alcune pietre del presbiterio.

Nel 1972, durante gli anni dell’abbandono dei Sassi, la Soprintendenza fece staccare l’affresco di San Giovanni Battista che si trovava nel corridoio, per salvarlo dal degrado e dai vandalismi.

Cosa vedere

È un piccolo scrigno di pittura medievale, con affreschi di stile bizantino in parte sovrapposti nel tempo:
• Il Cristo Pantocratore del XII secolo, a sinistra entrando da Santa Maria de Idris.
• L’arcangelo Michele e San Nicola vescovo, del XIII secolo, in una nicchia.
• San Giacomo Maggiore e San Pietro, del XIII secolo: San Pietro ha un’aureola decorata di origine cipriota.
• Un’Annunciazione del XII secolo con sopra il Battesimo di Cristo nel Giordano.
• Sant’Onofrio e un giovane santo, del Cinquecento, e altri affreschi duecenteschi con San Girolamo, Sant’Andrea e una Madonna con il Bambino.

Gli affreschi sono protetti e all’interno non si possono fare fotografie.

Come arrivare

• A piedi: si entra da Santa Maria de Idris, in cima al Monterrone, salendo la scalinata da piazza San Pietro Caveoso.
• In auto: le auto non entrano nei Sassi; conviene lasciarla nei parcheggi della città nuova.

Informazioni utili

• Si visita con lo stesso biglietto di Santa Maria de Idris, gestito dalla cooperativa Oltre l’Arte.
• Vicino ci sono la Casa Grotta di Vico Solitario e Santa Lucia alle Malve.

Dove si trova

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Da vedere

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