Matera: guida completa ai Sassi e alla Murgia

Guida · Basilicata

Matera: guida completa ai Sassi e alla Murgia

Matera: cosa vedere nei Sassi, belvedere, chiese rupestri, musei, la Murgia, la festa della Bruna, itinerari di 1-3 giorni e consigli pratici.

Foto: Bernard Gagnon – CC BY 4.0, Wikimedia Commons

Matera è una delle città abitate più antiche del mondo e la meta più conosciuta della Basilicata. I suoi Sassi, due quartieri di case, chiese e cisterne scavati nella roccia calcarea lungo il burrone della Gravina, sono patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1993 insieme al Parco delle Chiese Rupestri della Murgia. Negli anni Cinquanta erano chiamati «vergogna nazionale» per la povertà in cui viveva chi li abitava; oggi, dopo lo sgombero, il recupero e il titolo di Capitale europea della cultura 2019, sono uno dei paesaggi urbani più emozionanti d’Europa. In questa guida trovi cosa vedere, i belvedere, le chiese rupestri, i musei, la Murgia, gli itinerari di uno, due o tre giorni e i consigli pratici.

Come è fatta la città

Matera ha due anime. In alto c’è il Piano, la città sei-settecentesca e moderna, con piazza Vittorio Veneto, via del Corso, via Ridola e le chiese barocche. Sotto, lungo il ciglio della Gravina, ci sono i due Sassi: il Sasso Barisano, a nord, rivolto verso Bari, con più facciate costruite, portali e palazzetti; e il Sasso Caveoso, a sud, il più antico e il più «scavato», disposto ad anfiteatro con le case grotta e le chiese rupestri. In mezzo, sullo sperone più alto, la Civita, il nucleo fortificato originario, dominato dalla Cattedrale. Di fronte, oltre il torrente, si stende l’altopiano della Murgia Materana.

I belvedere: Matera dall’alto

  • Piazza Vittorio Veneto: dalla balconata si vede il Sasso Barisano; sotto la piazza c’è il Palombaro Lungo.
  • Belvedere Luigi Guerricchio, in piazza Pascoli: la vista più ampia sul Sasso Caveoso e sulla Civita, bellissima al tramonto.
  • Piazzetta del Duomo e belvedere di Sant’Agostino: affacci sul Barisano e sulla Gravina.
  • Belvedere di Murgia Timone, sul lato opposto della Gravina: è da qui che si vede la città intera, come in una cartolina. Ci si arriva in auto dalla statale per Laterza oppure a piedi, scendendo dal Sasso Caveoso e attraversando il ponte tibetano sul torrente.

Cosa vedere nei Sassi

La Cattedrale e la Civita

La Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio, in stile romanico pugliese, fu completata nel 1270 sul punto più alto della Civita. Ha un grande rosone, il campanile alto oltre 50 metri e, all’interno, decorazioni barocche, un affresco del Giudizio Universale e il presepe in pietra cinquecentesco di Altobello Persio. Intorno, i vicoli della Civita conservano palazzi nobiliari e scorci sulla Gravina.

Le chiese rupestri

Nei Sassi e sulla Murgia ci sono oltre 150 chiese rupestri, scavate nel tufo tra l’alto Medioevo e l’età moderna, molte con affreschi bizantini e medievali. Le più visitate in città sono:

  • Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone, sulla rupe di Monterrone in mezzo al Sasso Caveoso, con affreschi dal XII al XVII secolo.
  • Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, un complesso rupestre su due livelli affacciato sulla Gravina, spesso sede di mostre.
  • Santa Lucia alle Malve, una delle più antiche, nata come monastero femminile benedettino.
  • San Pietro Barisano, la più grande chiesa rupestre della città, con la facciata settecentesca e la cripta dove si scolavano i corpi dei defunti.

Nelle campagne fuori città, in contrada Pietrapenta, c’è la Cripta del Peccato Originale, chiamata «la Cappella Sistina della pittura rupestre»: un ciclo di affreschi dell’VIII-IX secolo con la creazione e la storia di Adamo ed Eva. Si visita solo su prenotazione.

Le case grotta e il Palombaro Lungo

Per capire come si viveva nei Sassi fino agli anni Cinquanta, entra in una casa grotta arredata, come quella di vico Solitario nel Sasso Caveoso: un unico ambiente scavato dove dormivano insieme la famiglia e gli animali, con la cisterna, la stalla e il letto alto. Sotto piazza Vittorio Veneto si visita il Palombaro Lungo, un’enorme cisterna scavata nella roccia e profonda circa 15 metri, che raccoglieva l’acqua per la città: è la prova di quanto fosse sofisticato il sistema idrico dei Sassi.

San Pietro Caveoso e il Sasso Caveoso

La chiesa di San Pietro Caveoso, affacciata direttamente sulla Gravina ai piedi della rupe di Monterrone, è uno dei luoghi più fotografati di Matera. Da qui parte il sentiero che scende al torrente e risale verso la Murgia. Passeggiando nel Caveoso si incontrano scalinate, orti, terrazze e i tetti delle case che fanno da strada a quelle di sopra.

Il Castello Tramontano

Sulla collina del Lapillo, sopra la città, c’è il Castello Tramontano, iniziato all’inizio del Cinquecento dal conte Giancarlo Tramontano e rimasto incompiuto: il conte fu ucciso dai materani nel 1514, esasperati dalle tasse. Restano il maschio e due torri, in un parco pubblico con una bella vista.

I musei

  • Museo archeologico nazionale Domenico Ridola: reperti dalla preistoria all’età ellenistica trovati a Matera e nel territorio, dai villaggi neolitici della Murgia alle tombe con ceramiche greche e apule.
  • Palazzo Lanfranchi (Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata): opere dal Medioevo al Novecento e la sala con il grande telero Lucania ’61 di Carlo Levi.
  • MUSMA, il Museo della scultura contemporanea, allestito nelle grotte e negli ambienti di Palazzo Pomarici, nel Sasso Caveoso: uno dei musei più suggestivi d’Italia.
  • Casa Noha e le altre case museo dei Sassi raccontano con video e allestimenti la storia della città, dallo sgombero al recupero.

La Murgia Materana

Il Parco archeologico storico naturale delle Chiese Rupestri del Materano, la Murgia, occupa l’altopiano di fronte ai Sassi e la Gravina fino a Montescaglioso. È un paesaggio di pietra, macchia mediterranea e pascoli, con chiese rupestri, jazzi (gli antichi ovili), villaggi neolitici trincerati come quelli di Murgia Timone e Murgecchia, e grotte abitate per millenni. Il centro visite è a Jazzo Gattini, vicino al belvedere di Murgia Timone. I sentieri sono segnati; d’estate parti presto e porta acqua, perché non c’è ombra.

Matera nel cinema

I Sassi sono stati scelti da molti registi per la loro somiglianza con la Gerusalemme antica e per la loro luce. Qui Pier Paolo Pasolini girò Il Vangelo secondo Matteo (1964) e Mel Gibson La passione di Cristo (2004); nel 2021 la città è stata il set delle scene iniziali di No Time to Die, con James Bond inseguito tra le scalinate e il ponte di Gravina. Non è raro incontrare set e troupe ancora oggi.

Feste ed eventi

  • Festa della Madonna della Bruna, 2 luglio: la festa patronale, con la processione dei pastori all’alba, la processione del carro trionfale di cartapesta e, a sera, l’«assalto al carro», che viene distrutto dalla folla in piazza. Chi ne prende un pezzo lo porta a casa come ricordo e portafortuna. A chiudere, i fuochi d’artificio sulla Murgia.
  • Natale: luci, mercatini e, in molti anni, il presepe vivente tra le grotte dei Sassi.
  • Tutto l’anno ci sono concerti, mostre e festival: li trovi nel calendario di Ebas, insieme agli eventi dei paesi intorno.

Cosa mangiare

  • Pane di Matera IGP: di semola di grano duro, con la crosta spessa e la forma a «cornetto» o a «coppola»; dura molti giorni.
  • Crapiata: zuppa di legumi e grano che si prepara ad agosto, piatto della tradizione contadina.
  • Cialledda: pane raffermo con pomodoro, cipolla, olio e origano d’estate, oppure in brodo con uova d’inverno.
  • Peperoni cruschi, fave e cicorie, orecchiette e strascinati al ragù o con le cime di rapa, pignata di agnello.
  • Per dolci e vino: la strazzate con mandorle e il vino Matera DOC prodotto nella provincia.

Itinerari: uno, due o tre giorni

Un giorno

Mattina nel Sasso Barisano e nella Civita con la Cattedrale; poi Palombaro Lungo e una casa grotta. Pomeriggio nel Sasso Caveoso: Santa Maria de Idris, San Pietro Caveoso e il MUSMA. Al tramonto il belvedere Guerricchio in piazza Pascoli, a cena nei Sassi.

Due giorni

Il secondo giorno attraversa la Gravina: scendi dal Sasso Caveoso al ponte tibetano e risali sulla Murgia fino al belvedere di Murgia Timone e alle chiese rupestri. Nel pomeriggio il Museo Ridola o Palazzo Lanfranchi, poi la Cripta del Peccato Originale, se hai prenotato.

Tre giorni o più

Usa Matera come base: Montescaglioso e l’abbazia di Sant’Angelo, Miglionico con il castello del Malconsiglio, la Collina Materana con Craco e i calanchi di Aliano, oppure il mare e i templi di Metaponto, a meno di un’ora. Altamura, Gravina in Puglia e Alberobello, in Puglia, sono vicine.

Come arrivare e come muoversi

  • In aereo: l’aeroporto più vicino è Bari, a circa 65 km. Ci sono navette e bus per Matera; in auto si arriva in poco più di un’ora.
  • In treno: Matera non è sulla rete delle Ferrovie dello Stato. Si arriva con le Ferrovie Appulo Lucane da Bari, oppure con il treno fino a Ferrandina o Bari e poi in bus.
  • In auto: il centro storico e i Sassi sono zona a traffico limitato. Lascia l’auto nei parcheggi intorno al centro e muoviti a piedi.
  • A piedi: i Sassi sono fatti di scalinate e saliscendi. Servono scarpe comode; con passeggini e per chi ha difficoltà motorie conviene informarsi sui percorsi più agevoli e sui servizi navetta.

Quando andare e consigli

  • Primavera e autunno sono i periodi migliori: clima mite e luce bellissima. D’estate fa caldo, soprattutto in Murgia: visita la mattina presto e la sera.
  • Il 2 luglio la città è in festa e affollatissima: prenota con molto anticipo.
  • Di sera i Sassi illuminati sono uno spettacolo: vale la pena dormire in città almeno una notte, magari in una struttura ricavata nelle grotte.
  • Rispetto: i Sassi sono abitati. Non entrare nelle grotte private, non lasciare rifiuti e non salire sui tetti e sui muretti.

Cerca dove dormire e mangiare a Matera nelle sezioni di Ebas, oppure aggiungi i luoghi della città al tuo itinerario con «Pianifica il tuo viaggio». Per scoprire i paesi intorno, apri la zona Matera e la Murgia.