Parco Nazionale del Pollino: guida al versante lucano

Guida · Basilicata

Parco Nazionale del Pollino: guida al versante lucano

Il Pollino lucano: i 24 paesi del Parco, le cime, il pino loricato, cosa vedere e i sentieri più belli, dal Monte Pollino al Giardino degli Dei.

Foto: Gilmour82 – CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Il Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, è il parco nazionale più grande d’Italia: oltre 192.000 ettari tra Basilicata e Calabria, con 56 comuni, 24 dei quali lucani. È anche Geoparco mondiale UNESCO. Il suo simbolo è il pino loricato, l’albero dalla corteccia «a corazza» che vive sulle creste più alte, tra rocce e vento. In questa guida trovi il versante lucano: i paesi, le cime, i luoghi da non perdere e i sentieri più conosciuti.

I 24 paesi lucani del Parco

Ventidue sono in provincia di Potenza e due, San Giorgio Lucano e Valsinni, in provincia di Matera. A Rotonda ha sede l’Ente Parco. San Paolo Albanese e San Costantino Albanese sono comunità arbëreshë, di origine albanese, che conservano lingua, riti e costumi propri.

Le cime

  • Serra Dolcedorme (2.267 m): la vetta più alta del massiccio e dell’Appennino meridionale, sul versante calabrese.
  • Monte Pollino (2.248 m): dà il nome al parco, sul confine tra le due regioni.
  • Serra del Prete (2.181 m) e Serra delle Ciavole (2.127 m), con pareti e boschi di pini loricati.
  • Serra di Crispo (2.053 m): sulla cresta c’è il «Giardino degli Dei», con pini loricati secolari scolpiti dal vento.
  • Monte Alpi, tra Latronico e Castelsaraceno: una montagna isolata e rocciosa, che domina la valle del Sinni.

Cosa vedere

Rotonda e Viggianello: le porte del Pollino

A Rotonda il Museo naturalistico e paleontologico del Pollino conserva i resti di un elefante antico (Elephas antiquus italicus) trovato nella valle del Mercure. Qui nascono anche due prodotti DOP: il fagiolo Poverello bianco e la melanzana rossa di Rotonda. Viggianello, tra i Borghi più belli d’Italia, ha il castello dei Sanseverino e palazzi storici; dal paese si sale a Piano Ruggio e al Colle dell’Impiso, punto di partenza dei sentieri più famosi.

San Severino Lucano: il santuario e Bosco Magnano

In alto, su uno sperone di roccia, c’è il Santuario della Madonna del Pollino: la statua vi resta da giugno a metà settembre e a luglio si fa la festa più sentita, tre giorni e tre notti di musica e pellegrinaggio. Più in basso c’è Bosco Magnano, un bosco lungo il fiume Frido con un parco avventura. Sulla Timpa della Guardia c’è RB Ride, la giostra panoramica dell’artista Carsten Höller.

Castelsaraceno: il ponte tibetano

Il ponte tibetano di Castelsaraceno è lungo 586 metri e sospeso a circa 80 metri sopra il torrente Racanello: inaugurato nel 2021, è tra i ponti tibetani a campata unica più lunghi del mondo. Unisce idealmente il Parco del Pollino e il Parco dell’Appennino Lucano.

San Costantino Albanese: il Volo dell’Aquila

Con il Volo dell’Aquila si scende appesi a un cavo d’acciaio per quasi un chilometro, fino a circa 80 km/h, sopra la valle. A maggio, al santuario di Santa Maria della Stella, si celebra il rito arbëreshë delle Nusazit. Dal paese partono sentieri verso la Timpa di Pietrasasso e la sorgente Catusa.

Terranova di Pollino e la valle del Sarmento

Terranova di Pollino è il paese più vicino alle cime sul lato orientale del parco. Nei dintorni ci sono rocce di origine vulcanica sottomarina, tra le più interessanti del Geoparco. Lungo la valle del Sarmento si trovano anche Noepoli e Cersosimo, con i resti di antichi monasteri basiliani.

Latronico, la valle del Sinni e i castelli

A Latronico ci sono le terme, le grotte preistoriche di località Calda e l’opera Earth Cinema di Anish Kapoor. Lungo il Sinni si incontrano il castello di Chiaromonte, il lago di Monte Cotugno a Senise e, verso lo Ionio, il castello di Valsinni, legato alla poetessa Isabella Morra e al suo parco letterario.

Sentieri e trekking

I sentieri del Parco sono segnati con il bianco e rosso del CAI. Tempi e dislivelli qui sotto sono indicativi: prima di partire controlla il meteo, le condizioni del sentiero e, per le cime, valuta di andare con una guida del Parco.

Monte Pollino dal Colle dell’Impiso

Il classico del versante lucano. Dal Colle dell’Impiso si sale nel bosco fino a Colle Gaudolino, si attraversano i Piani di Pollino e si arriva in vetta a 2.248 metri. Circa 700 metri di dislivello, una giornata intera andata e ritorno per la stessa via; per escursionisti allenati.

Monte Pollino dal Colle dell'Impiso – solo andata
Distanza
5,3 km
Dislivello in salita
732 m
Quota massima
2.230 m
Quota minima
1.505 m
Difficoltà
E – escursionistico, lungo

Scarica la traccia GPX Come arrivare alla partenza

Traccia ricostruita dai dati dei sentieri di OpenStreetMap (© contributori OpenStreetMap). Indicativa: segui sempre la segnaletica e verifica le condizioni sul posto.

Serra di Crispo e il Giardino degli Dei

Il sentiero più fotografato del parco. Dal Colle dell’Impiso si attraversa il bosco fino ai Piani di Toscano, poi si sale ai Pini Gemelli e alla Grande Porta del Pollino (1.954 m), tra i pini loricati del Giardino degli Dei, fino alla cima (2.053 m). La traccia rientra ad anello dalla valle a nord: una giornata lunga e impegnativa.

Serra di Crispo e Giardino degli Dei – anello
Distanza
15,9 km
Dislivello in salita
856 m
Quota massima
2.038 m
Quota minima
1.449 m
Difficoltà
E – escursionistico, lungo

Scarica la traccia GPX Come arrivare alla partenza

Traccia ricostruita dai dati dei sentieri di OpenStreetMap (© contributori OpenStreetMap). Indicativa: segui sempre la segnaletica e verifica le condizioni sul posto.

Serra del Prete per la cresta nord

Una salita breve ma molto ripida dal Colle dell’Impiso alla vetta di Serra del Prete (2.181 m), con panorama su tutto il massiccio. Solo per escursionisti esperti e con il terreno asciutto; si scende per la stessa via.

Serra del Prete – salita per la cresta nord
Distanza
1,6 km
Dislivello in salita
573 m
Quota massima
2.168 m
Quota minima
1.578 m
Difficoltà
EE – escursionisti esperti

Scarica la traccia GPX Come arrivare alla partenza

Traccia ricostruita dai dati dei sentieri di OpenStreetMap (© contributori OpenStreetMap). Indicativa: segui sempre la segnaletica e verifica le condizioni sul posto.

Altri percorsi

  • Santuario della Madonna del Pollino e Bosco Magnano: passeggiate facili, adatte anche alle famiglie, a San Severino Lucano.
  • Timpa di Pietrasasso e sorgente Catusa: sentieri di media montagna da San Costantino Albanese.
  • Il cammino Basilicata Coast to Coast: il sentiero dal Tirreno allo Ionio attraversa molti paesi del Pollino lucano, da Latronico a Valsinni. Lo trovi, con le tracce GPX delle tappe, nella nostra guida Basilicata coast to coast.

Natura

Oltre al pino loricato, il Parco ha grandi faggete e boschi di abete bianco. Ci vivono il lupo, il capriolo, il gatto selvatico e la lontra; nei boschi vive la Rosalia alpina, un coleottero azzurro raro e protetto. A Viggianello c’è anche una riserva del cervo.

Quando andare e consigli

  • Escursioni in quota: da fine maggio a ottobre. In autunno i faggi si colorano; in inverno le cime sono innevate e si va con le ciaspole, solo con esperienza o con una guida.
  • Partire presto: d’estate i temporali arrivano spesso nel pomeriggio; porta acqua, scarponi e una giacca anche ad agosto.
  • Rispetto: non lasciare rifiuti, non raccogliere piante e non disturbare gli animali; i pini loricati più antichi hanno secoli.
  • Eventi: feste, sagre e la festa della Madonna del Pollino sono nel calendario di Ebas; aggiungi i paesi al tuo itinerario con «Pianifica il tuo viaggio».