Cosa vedere · Chiese e santuari
San Pietro Barisano
Matera (Matera)
San Pietro Barisano si trova a Matera, in provincia di Matera. Orari: Orario invernale dal 2 novembre 2026: tutti i giorni 10:00-16:00 (ultimo ingresso 15:45). In primavera e in estate l'orario si prolunga fino a sera. Chiuso il 25 dicembre e il 2 luglio. Ingresso: 1 chiesa rupestre 4,50 €; 2 chiese 8 €; 3 chiese (con Santa Maria de Idris – San Giovanni in Monterrone e Santa Lucia alle Malve) 10 €. Ridotti da 2,50 €. Gratis per bambini fino a 10 anni.
- 1 chiesa rupestre 4,50 €; 2 chiese 8 €; 3 chiese (con Santa Maria de Idris – San Giovanni in Monterrone e Santa Lucia alle Malve) 10 €. Ridotti da 2,50 €. Gratis per bambini fino a 10 anni.
- Orario invernale dal 2 novembre 2026: tutti i giorni 10:00-16:00 (ultimo ingresso 15:45). In primavera e in estate l'orario si prolunga fino a sera. Chiuso il 25 dicembre e il 2 luglio.
Scopri il luogo
San Pietro Barisano è la più grande chiesa rupestre di Matera e il principale luogo di culto del Sasso Barisano. Da fuori sembra una chiesa in muratura, con la facciata settecentesca e il campanile; dentro, invece, è quasi tutta scavata nella roccia.
Storia
Le indagini archeologiche hanno individuato, sotto il pavimento, una prima chiesa rupestre del XII-XIII secolo, chiamata anche San Pietro de Veteribus. Tra il Quattrocento e il Cinquecento la chiesa fu ampliata: lo scavo venne approfondito e furono aggiunte le cappelle laterali. La facciata fu rifatta nel 1755 e l’altare maggiore in legno risale al 1771.
Con lo spopolamento dei Sassi, tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento la chiesa subì furti e vandalismi: molte statue persero la testa e nel 1977 furono rubate le pale d’altare. Dopo il restauro è tornata visitabile.
Cosa vedere
• La navata scavata nella roccia, con gli altari laterali e le statue in tufo della Madonna con il Bambino tra gli angeli e dei santi.
• Gli affreschi con Sant’Eustachio, San Vito, Sant’Agostino, San Canio, Santa Caterina e un’Annunciazione, e quelli cinquecenteschi della Madonna con il Bambino e San Donato.
• Il crocifisso ligneo del Cinquecento.
• Il putridarium, l’ambiente sotterraneo dove i corpi dei sacerdoti defunti venivano sistemati seduti in nicchie scavate nel tufo, gli «scolatoi», prima della sepoltura. È la parte più impressionante della visita.
Come arrivare
• A piedi: dal belvedere di piazza Vittorio Veneto si scende nel Sasso Barisano e si segue la strada verso la parte bassa del rione, vicino al ciglio della gravina.
• In auto: le auto non entrano nei Sassi; conviene lasciarla in uno dei parcheggi della città nuova e scendere a piedi.
Informazioni utili
• La chiesa è gestita dalla cooperativa Oltre l’Arte; si può fare un biglietto cumulativo con Santa Maria de Idris – San Giovanni in Monterrone e Santa Lucia alle Malve.
• Per scendere nel putridarium ci sono gradini stretti.