Collina Materana: guida ai borghi tra calanchi e boschi

Guida · Basilicata

Collina Materana: guida ai borghi tra calanchi e boschi

Collina Materana: Aliano e i calanchi di Carlo Levi, Craco paese fantasma, il Maggio di Accettura, Stigliano e i borghi tra Basento e Agri.

Foto: Guidos24 – CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

La Collina Materana è il cuore interno della provincia di Matera: una terra di colline d’argilla, calanchi scolpiti dall’acqua, boschi e borghi arroccati, tra le valli del Basento, del Cavone, del Salandrella, del Sauro e dell’Agri. A meno di un’ora da Matera e dal mare dello Ionio, è la Basilicata più autentica: paesi di poche centinaia o poche migliaia di abitanti, riti antichissimi, cucina contadina e paesaggi che sembrano lunari. È anche la terra di Carlo Levi e di Cristo si è fermato a Eboli.

I paesi della Collina Materana

Non c’è un confine ufficiale unico: in questa guida comprendiamo i borghi collinari tra il Basento e l’Agri. Sette di loro, Accettura, Aliano, Cirigliano, Craco, Gorgoglione, San Mauro Forte e Stigliano, formano l’Unione dei Comuni della Collina Materana, con sede a Stigliano.

Cosa vedere

Aliano: i calanchi e Carlo Levi

Aliano si affaccia su uno dei paesaggi di calanchi più spettacolari d’Italia. Qui lo scrittore e pittore torinese Carlo Levi fu mandato al confino dal regime fascista tra il 1935 e il 1936, e qui volle essere sepolto: il paese è la «Gagliano» del suo libro. Si visitano la casa del confino, la pinacoteca con le sue opere, il museo della civiltà contadina e i luoghi del Parco letterario Carlo Levi. Ad agosto il festival La luna e i calanchi porta in paese poeti, musicisti e viaggiatori; a carnevale sfilano le maschere cornute, tra le più belle del Sud.

Craco: il paese fantasma

Craco vecchia, arroccata su una cresta con il suo torrione normanno, fu abbandonata dopo la frana del 1963 e oggi è uno dei paesi fantasma più famosi al mondo. Le sue case vuote sono state il set di molti film, da Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi a La passione di Cristo di Mel Gibson e Quantum of Solace. Il borgo si visita con un percorso guidato e il caschetto; gli abitanti oggi vivono a valle, a Craco Peschiera.

Stigliano, Cirigliano e Gorgoglione

Stigliano, a oltre 900 metri, è il comune più alto della provincia di Matera e la sede dell’Unione: ha un centro storico ampio, chiese e conventi e un carnevale con sfilate di carri allegorici. Cirigliano è un piccolo borgo medievale chiuso da mura e torri, con il castello feudale dalla torre ovale e un carnevale dedicato alle stagioni. Gorgoglione guarda la valle dell’Agri ed è conosciuto per la sua arenaria, la «pietra di Gorgoglione», con cui sono costruiti portali e case.

Accettura e il Maggio

Accettura è il paese del Maggio di San Giuliano, uno dei riti arborei più famosi d’Italia: a Pentecoste un grande cerro del bosco di Montepiano viene portato in paese con i buoi e «sposato» con la cima di un agrifoglio della foresta di Gallipoli Cognato, poi innalzato in piazza. Il paese è una porta del Parco di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane, con faggete, sentieri e aree attrezzate.

San Mauro Forte: la torre e i campanacci

San Mauro Forte è cresciuto intorno a un monastero benedettino e conserva la torre normanna a tre piani nella piazza principale e una delle antiche porte del borgo fortificato. Il nome «Forte» ricorda la resistenza alle bande di Borjes nel 1861. Il 16 gennaio, per Sant’Antonio Abate, gruppi di uomini girano il paese suonando grandi campanacci fino a notte: è una delle feste più antiche e coinvolgenti della regione.

Tricarico, Grassano e Grottole

Tricarico, sede vescovile, ha uno dei centri storici medievali meglio conservati della Basilicata, con la torre normanna e i quartieri della Rabatana e della Saracena di origine araba; è il paese del poeta Rocco Scotellaro e del carnevale con le maschere della mucca e del toro. A Grassano Carlo Levi trascorse i primi mesi del confino, prima di essere trasferito ad Aliano. Grottole conserva i resti del castello e della grande chiesa diruta dei Santi Luca e Giuliano, e si affaccia sul lago di San Giuliano, riserva naturale.

La valle del Basento: Ferrandina, Salandra, Garaguso, Oliveto Lucano e Calciano

Ferrandina, affacciata sulla valle del Basento, è la patria dell’oliva majatica, che qui si cuoce al forno e diventa una specialità. Salandra ha il convento di Sant’Antonio, Garaguso è famosa per il tempietto in marmo di un santuario greco ritrovato nel suo territorio, oggi al museo archeologico di Potenza. Oliveto Lucano e Calciano sono piccoli borghi immersi nel Parco di Gallipoli Cognato, ideali per chi cerca silenzio e sentieri.

Paesaggi e natura

  • I calanchi: le colline d’argilla incise dalla pioggia formano creste e valloni che cambiano colore con la luce. I punti più belli sono intorno ad Aliano, a Craco e lungo la strada tra Stigliano e Aliano; al tramonto sono indimenticabili.
  • Il bosco di Gallipoli Cognato: oltre 4.000 ettari di cerri e faggi tra Accettura, Calciano e Oliveto Lucano, con il centro visite di Palazzo, sentieri, cavalli allo stato brado e i resti di un’antica fortificazione lucana sul monte Croccia.
  • Il lago di San Giuliano, vicino a Grottole: una riserva naturale frequentata dagli uccelli migratori.
  • Le valli dei fiumi: Basento, Cavone, Salandrella e Agri disegnano la zona e si percorrono bene in auto, in moto o in bici.

Feste e tradizioni

  • Gennaio: i campanacci di San Mauro Forte e le mucche e i tori di Tricarico per Sant’Antonio Abate aprono il carnevale.
  • Carnevale: le maschere cornute di Aliano, le stagioni di Cirigliano, i carri di Stigliano. Li trovi tutti nella guida Carnevali della Basilicata.
  • Pentecoste: il Maggio di Accettura.
  • Estate: il festival La luna e i calanchi ad Aliano, sagre e feste patronali in tutti i paesi.
  • Feste e sagre sono nel calendario di Ebas: puoi aggiungerle al tuo itinerario con «Pianifica il tuo viaggio».

Sapori

La cucina è quella contadina: pasta fatta in casa come strascinati, ferretti e cavatelli, peperoni cruschi, salsiccia e soppressata, formaggi di pecora e capra, legumi, olio extravergine e l’oliva majatica di Ferrandina. Nelle sagre estive si assaggiano piatti che altrove non si trovano più.

Come arrivare e quando andare

  • In auto: dalla statale Basentana (SS407) si sale verso i paesi da Ferrandina, Salandra o Grassano; da Matera si arriva in un’ora circa, dalla costa ionica salendo da Pisticci o Montalbano. L’auto è il mezzo più comodo: i paesi sono collegati da strade collinari panoramiche ma lente.
  • Quando: primavera e autunno sono perfetti per i calanchi e i sentieri; l’estate per feste e sagre, meglio al mattino e al tramonto; l’inverno per i riti di Sant’Antonio e il carnevale.
  • Quanto tempo: in un giorno si vedono Aliano e Craco; con un weekend aggiungi Stigliano, San Mauro Forte e Accettura; con tre o quattro giorni giri tutta la zona.