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Parco archeologico di Herakleia

Policoro (Matera)

Parco archeologico di Herakleia si trova a Policoro, in provincia di Matera. Orari: Tutti i giorni 9:00-16:30, martedì 14:00-16:30 (biglietteria fino alle 16:00). Orari stagionali: verificare prima della visita. Ingresso: Intero 3 €, ridotto 2 €. Cumulativo con il Museo della Siritide 6 €.

  • Intero 3 €, ridotto 2 €. Cumulativo con il Museo della Siritide 6 €.
  • Tutti i giorni 9:00-16:30, martedì 14:00-16:30 (biglietteria fino alle 16:00). Orari stagionali: verificare prima della visita.
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Scopri il luogo

Il Parco archeologico di Herakleia si trova alla periferia nord di Policoro, accanto al Museo archeologico nazionale della Siritide. Occupa la collina del Barone, una piccola altura sulla sinistra del fiume Agri, dove sorgeva l’acropoli della città greca di Herakleia, l’Eraclea dei Romani.

Siris e Herakleia

Herakleia fu fondata nel 434-433 a.C. da coloni di Taranto e di Thurii. La parte tarantina prese presto il sopravvento, e tra il IV e il III secolo a.C. la città ebbe un forte legame con Taranto. Prima di lei, sullo stesso colle, c’era Siris: molti studiosi le attribuiscono le numerose testimonianze arcaiche trovate negli scavi. Siris era una colonia fondata nella prima metà del VII secolo a.C. da Ioni venuti da Colofone, nell’attuale Turchia. Dopo circa centodieci anni di prosperità fu distrutta da una coalizione di città achee guidata da Sibari, con Metaponto e Crotone.

Dopo la seconda guerra punica (218-202 a.C.) Herakleia entrò in crisi. In età romana rimase un piccolo centro, e dal I secolo d.C. ampie parti dell’acropoli furono abbandonate e occupate da necropoli.

Cosa vedere

• Il quartiere sull’acropoli: un impianto urbano ortogonale, con la strada principale (plateia) che attraversa la collina da est a ovest e le strade secondarie (stenopòi) perpendicolari. Gli isolati sono divisi in abitazioni con ambienti per la vita quotidiana e il lavoro. In età ellenistica ci sono anche lussuose case a peristilio, con canalizzazioni e mosaici.
• Il santuario di Demetra e l’area sacra nel vallone del Varratizzo, a sud della collina, dove si trovavano l’agorà e diversi templi, tra cui quelli di Dioniso e di Demetra.
• Il tempio arcaico e il bosco sacro, con il percorso artistico «Siris», aperto nel novembre 2025. È stato curato da STUDIO STUDIO STUDIO, il laboratorio fondato da Edoardo Tresoldi. Gijs Van Vaerenbergh rievoca i volumi del tempio con una «rovina inversa». Selva Aparicio ha creato sette sculture ispirate alle edicole votive nel bosco sacro. Max Magaldi ha ideato una sonorizzazione immersiva, con la poetessa Claudia Fabris e la musicista Daniela Pes, che accompagna i visitatori fino al santuario di Demetra.

La visita si completa al Museo della Siritide, a pochi passi, dove sono esposti i reperti trovati negli scavi. C’è un biglietto cumulativo per museo e parco.

Come arrivare

• In auto: dalla statale 106 Jonica uscite a Policoro e seguite le indicazioni per il centro e per il Museo della Siritide. Il parco si trova in via Cristoforo Colombo, alla periferia nord della città, accanto al museo.
• Da Matera: circa un’ora di strada. Si scende verso Metaponto e si prosegue verso sud sulla 106 Jonica.
• In treno: la stazione più vicina è Policoro-Tursi, sulla linea Taranto-Reggio Calabria. Da lì si raggiunge il parco in pochi minuti di auto o taxi.
• Biglietteria: è unica e si trova nel Museo della Siritide. Lì si acquista anche il biglietto per il parco.

Informazioni utili

• Indirizzo: via Cristoforo Colombo, 75025 Policoro (MT)
• Orari invernali (aggiornati a ottobre 2026): tutti i giorni 9:00-16:30, il martedì 14:00-16:30. La biglietteria chiude alle 16:00. Gli orari cambiano con le stagioni: conviene verificarli prima della visita.
• Biglietti: intero 3 €, ridotto 2 €. Cumulativo con il museo 6 €.
• Prenotazione non richiesta; visite guidate disponibili.
• Contatti: tel. 333 612 8053 · [email protected]

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