Cosa vedere · Castelli e fortificazioni

Castello Baronale di Policoro

Policoro (Matera)

Castello Baronale di Policoro si trova a Policoro, in provincia di Matera. Orari: Proprietà privata: esterno e cappella sempre visibili. Cortile e ambienti interni visitabili solo in occasione di aperture straordinarie (es. Giornate FAI). Ingresso: Esterno libero e gratuito. Per le aperture straordinarie valgono le modalità dell'organizzatore.

  • Esterno libero e gratuito. Per le aperture straordinarie valgono le modalità dell'organizzatore.
  • Proprietà privata: esterno e cappella sempre visibili. Cortile e ambienti interni visitabili solo in occasione di aperture straordinarie (es. Giornate FAI).
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Scopri il luogo

Il Castello Baronale è il nucleo storico da cui è nata Policoro. Sorge su una piccola altura affacciata sulla piana del Metapontino, tra le foci dell’Agri e del Sinni, a circa un chilometro dal Parco archeologico di Herakleia e dal Museo della Siritide. In paese lo chiamano anche Palazzo Berlingieri, dal nome degli ultimi baroni che lo hanno posseduto.

Dal monastero alla residenza dei baroni

Le origini risalgono all’alto Medioevo. Intorno all’VIII secolo i monaci basiliani fondarono qui un monastero fortificato, che era anche un centro agricolo per coltivare la piana. Il complesso passò poi ai Benedettini e ai Gesuiti, che lo trasformarono in un casale fortificato. Ancora oggi l’edificio conserva, nelle linee generali, l’aspetto che gli diedero i Gesuiti nel Seicento.

Nel 1791 la principessa Maria Grimaldi Gerace Serra acquistò il palazzo e la tenuta e trasformò l’antico monastero in una residenza nobiliare. Alla fine dell’Ottocento la proprietà passò ai baroni Berlingieri di Crotone.

Il paese nato intorno al castello

Per secoli, intorno al castello c’erano solo le case dei contadini e pochi edifici al servizio della tenuta. La Policoro di oggi nasce con la riforma fondiaria del secondo dopoguerra: il 14 aprile 1953 iniziarono i lavori della nuova borgata, costruita attorno all’attuale piazza Eraclea. Il 26 febbraio 1959 Policoro si staccò da Montalbano Jonico e diventò comune autonomo, il primo nato in Italia nelle terre della riforma fondiaria. All’epoca contava circa 800 abitanti; oggi sono quasi 18.000.

Cosa vedere

• La facciata: sugli architravi delle finestre del piano terra si leggono iscrizioni che raccontano le varie fasi della storia dell’edificio.
• Il portale settecentesco, sormontato dallo stemma dei Berlingieri. Immette nel cortile interno rettangolare, da cui si accede agli ambienti di servizio, ai sotterranei e allo scalone monumentale che sale ai piani superiori.
• La cappella della Madonna del Ponte, accanto al palazzo. Risale ai primi del Settecento e custodiva la statua lignea medievale della patrona, oggi conservata nella chiesa madre di piazza Eraclea. La cappella conserva il monogramma dei Gesuiti e gli stemmi dei Grimaldi e dei Serra. Fu restaurata nel 1899 e riaperta al culto nel 1902 per volontà del barone Berlingieri.
• Il panorama sulla piana coltivata che circonda la città.

Come arrivare

• In auto: dalla statale 106 Jonica uscite a Policoro e seguite le indicazioni per il centro. Il castello si trova in via Castello, sull’altura a nord-est di piazza Eraclea. Si parcheggia nelle vie vicine.
• Da Matera: circa un’ora di strada. Si scende verso Metaponto e si prosegue verso sud sulla 106 Jonica.
• A piedi: da piazza Eraclea sono circa 600 metri, una decina di minuti. Dal Museo della Siritide e dal Parco di Herakleia c’è circa un chilometro: si possono visitare tutti e tre nella stessa mattinata.
• In treno: la stazione più vicina è Policoro-Tursi, sulla linea Taranto-Reggio Calabria. Da lì si raggiunge il castello in pochi minuti di auto o taxi.

Informazioni utili

• Indirizzo: via Castello, 75025 Policoro (MT)
• Il castello è di proprietà privata e ospita attività professionali e ricettive. L’esterno e la cappella si vedono liberamente. Il cortile e gli ambienti del piano terra si visitano solo durante le aperture straordinarie, come le Giornate FAI.
• Prima della visita conviene verificare se sono in programma aperture o eventi.
• Si trova in un’area abitata: rispettate la proprietà privata e chi ci vive e lavora.

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