Provincia di Matera

Pisticci

Il rione Dirupo e il territorio fino al mare

Foto: Antonietta Di Benedetto, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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Pisticci, con circa 16.500 abitanti, è uno dei centri più grandi della provincia di Matera. Il paese si stende su tre colline tra i fiumi Basento e Cavone e guarda verso il mare: per questo è chiamato il «balcone sullo Ionio». Il suo territorio è vastissimo e arriva fino alla costa, con le frazioni di Marconia, Pisticci Scalo, Tinchi e Marina di Pisticci.

Una storia lunga tremila anni

La zona era abitata già dagli Enotri: nell’area dell’Incoronata è stato scoperto un villaggio del IX secolo a.C., poi frequentato dai Greci di Metaponto. Qui lavorava il Pittore di Pisticci, tra i primi ceramisti a figure rosse della Magna Grecia. Intorno all’anno Mille nacque il feudo normanno, passato poi ai Sanseverino, agli Spinelli, agli Acquara e ai De Cardenas. La notte del 9 febbraio 1688 una grande frana distrusse i rioni Casalnuovo e Purgatorio, causando circa 400 vittime: sulla collina fu ricostruito il rione Dirupo, con le sue file di casette bianche a schiera, oggi immagine simbolo del paese. In epoca fascista nella piana fu creato un campo di confino per antifascisti e profughi ebrei, da cui è nata Marconia.

Cosa vedere

• Rione Dirupo: le case bianche disposte a scalinata sulla collina, uno degli scorci più fotografati della Basilicata.
• Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo: completata nel 1542, con il campanile del 1212 della chiesa precedente.
• Abbazia di Santa Maria del Casale: costruita intorno al 1087 su un cenobio bizantino, con una statua della Vergine del XII secolo.
• Palazzi del centro, come il rinascimentale Palazzo De Franchi e il Palazzo Giannantonio, e i resti del castello normanno.
• Castello di San Basilio: una masseria fortificata nelle campagne, legata ai monaci basiliani.
• Marina di Pisticci: spiagge di sabbia sullo Ionio e la riserva naturale della foce del Basento.

Feste e sapori

Il 17 gennaio si accendono i falò di Sant’Antonio Abate; l’ultima domenica di aprile si festeggia la Madonna del Casale; a fine luglio sfila il corteo storico della Taccariata, che ricorda le incursioni turche; dal 15 al 18 agosto ci sono le feste patronali di San Rocco, con il carro trionfale. Pisticci è la patria dell’Amaro Lucano, creato da Pasquale Vena nel 1894, raccontato nel museo Essenza Lucano di Pisticci Scalo, e di una cucina ricca di pasta fatta in casa, salsiccia al coriandolo, pane di grano duro e dolci natalizi come pettole e cartellate.

Pisticci fa parte della zona turistica Metapontino e Costa Jonica.

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