
Guida · Basilicata
Parco Nazionale dell’Appennino Lucano: guida alla Val d’Agri e al Lagonegrese
Il Parco dell'Appennino Lucano – Val d'Agri – Lagonegrese: Sirino e Volturino, lago del Pertusillo, Laudemio, Grumentum, Viggiano, borghi e sapori.
Foto: GianluigiLocoCasella – CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese è il secondo parco nazionale della Basilicata, dopo il Pollino. Istituito nel 2007, protegge circa 69.000 ettari di montagne, boschi, fiumi e laghi in 29 comuni della provincia di Potenza, tra il Parco del Pollino a sud e quello del Cilento a ovest. Il cuore del parco è l’alta valle dell’Agri, con le sue cime oltre i 1.800 metri, l’abetina di Laurenzana, il lago del Pertusillo e l’antica città romana di Grumentum. In questa guida trovi i paesi, le montagne, i laghi, i luoghi della storia e della fede, le attività e i sapori del parco.
I paesi del parco
Il territorio comprende quattro grandi ambiti: l’alta Val d’Agri, la Val Camastra, l’alta Val Melandro e il Lagonegrese, con il massiccio del Sirino. Tra i paesi che ne fanno parte:
Le montagne
- Massiccio del Sirino: la cima più alta del parco è il Monte Papa (2.005 m), sopra Lagonegro e Nemoli. D’inverno è la montagna della neve, d’estate dei sentieri e dei laghetti glaciali.
- Monte Volturino (1.835 m): domina l’alta Val d’Agri e la dorsale che arriva fino al Monte di Viggiano; sui suoi versanti crescono grandi faggete.
- Monte Raparo e Raparello: tra San Chirico Raparo e la valle del Sinni, con doline, grotte, sorgenti e tracce di animali preistorici.
- Monte Caldarosa: sul suo versante settentrionale si stende il bosco di Laurenzana, con una delle abetine più importanti dell’Appennino.
Laghi e acque
Il lago del Pertusillo
Il lago di Pietra del Pertusillo nasce negli anni Cinquanta da una diga sul fiume Agri, tra Grumento Nova, Spinoso e Montemurro. Circondato da boschi e colline, è una zona protetta per gli uccelli acquatici: si vedono aironi cenerini, germani reali, folaghe e, nelle stagioni di passo, la cicogna nera. Lungo l’Agri vive anche la lontra.
Il lago Laudemio e il Sirino
Sul Sirino, a circa 1.500 metri, c’è il lago Laudemio, di origine glaciale e considerato il lago glaciale più a sud d’Europa. È una riserva naturale regionale, circondata da faggi e ontani: un posto perfetto per una passeggiata facile anche con i bambini. Più in basso, vicino a Nemoli, c’è il lago Sirino.
Il lago Pantano di Pignola
Vicino a Potenza, il lago Pantano di Pignola è una riserva naturale frequentata da molti uccelli migratori, con percorsi e punti di osservazione. Nei dintorni c’è anche il bosco di Rifreddo, una delle faggete vetuste del parco.
Boschi e natura
- Abetina di Laurenzana: riserva regionale con abeti bianchi secolari, alcuni con tronchi di circa 4 metri di circonferenza, mescolati a faggi e cerri.
- Bosco Faggeto di Moliterno: un’oasi naturale di faggi alle porte del paese.
- Fauna: il parco ospita il lupo, il gatto selvatico, l’istrice, il cervo e la lontra; tra gli uccelli il nibbio reale, l’aquila reale, il corvo imperiale e la cicogna nera. Nei torrenti vivono anfibi rari come la salamandrina dagli occhiali e l’ululone appenninico.
- Fioriture: in primavera i prati e le radure si riempiono di orchidee selvatiche; sul Sirino crescono piante rare che portano il nome della montagna.
Storia, arte e fede
Grumentum, la città romana
Vicino a Grumento Nova si visita il parco archeologico di Grumentum, una delle città romane più importanti della Lucania: si vedono il teatro, l’anfiteatro, il foro, le terme e le strade lastricate. Il Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri, a Grumento Nova, racconta la storia della valle dalla preistoria all’età romana.
Viggiano e la Madonna Nera
Viggiano è il paese della Madonna Nera, patrona della Basilicata. Ogni anno la statua sale in processione al santuario sul Sacro Monte, a oltre 1.700 metri, a maggio, e torna in paese a settembre: due delle feste religiose più sentite della regione. Viggiano è anche la patria dell’arpa popolare: per secoli i suoi suonatori girarono l’Europa e il mondo.
I borghi
Il parco è pieno di centri storici arroccati: Marsico Nuovo con le sue chiese e il centro antico, Brienza con il castello Caracciolo che domina il borgo, Moliterno con il castello e i fondaci dove matura il canestrato, Sasso di Castalda con il Ponte alla Luna, il ponte tibetano sospeso tra i boschi, e poi Tramutola, Sarconi, Paterno, Lagonegro e Rivello. In diverse chiese della zona si conservano gli affreschi cinquecenteschi del pittore Giovanni Todisco.
Cosa fare
- Trekking: dalle faggete del Volturino ai sentieri del Sirino e del Raparo, ci sono percorsi per tutti i livelli. Controlla sempre segnaletica e meteo.
- Neve: d’inverno si scia sul Sirino, sopra Lagonegro, e alla Sellata, vicino ad Abriola, con piste per discesa e fondo e percorsi con le ciaspole.
- Bici: la Val d’Agri e le strade intorno al Pertusillo sono belle da girare in bici da strada e in mountain bike: trovi idee nella nostra guida La Basilicata in bici.
- Avventura: il Ponte alla Luna di Sasso di Castalda e, poco fuori dal parco, il ponte tibetano di Castelsaraceno.
- Birdwatching: al Pertusillo e al lago Pantano di Pignola, soprattutto in primavera e in autunno.
I sapori del parco
La Val d’Agri è una delle terre più golose della Basilicata: il canestrato di Moliterno IGP, i fagioli di Sarconi IGP, i vini della DOC Terre dell’Alta Val d’Agri, salumi, funghi, castagne e pasta fatta a mano. Trovi tutto nella nostra guida Sapori lucani.
Quando andare e consigli
- Primavera e autunno: i mesi migliori per i sentieri, le fioriture, il foliage delle faggete e il birdwatching.
- Estate: fresco in quota, laghi, feste di paese e il santuario della Madonna Nera aperto sul Sacro Monte di Viggiano.
- Inverno: neve sul Sirino e alla Sellata; in quota servono catene o gomme invernali.
- Come muoversi: l’auto è indispensabile. Da Potenza si scende in Val d’Agri lungo la statale, dalla costa tirrenica e dall’autostrada si arriva da Lagonegro. Per i paesi e gli eventi della valle apri la zona Val d’Agri.