Provincia di Matera
Matera
La città dei Sassi, patrimonio UNESCO
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Matera è una delle città abitate più antiche del mondo: da millenni le persone vivono nelle grotte scavate nel tufo lungo la gravina. I suoi rioni di pietra, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, con la Civita al centro, formano i Sassi, patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1993: il primo sito iscritto nel Sud Italia. Nel 2019 Matera è stata Capitale europea della cultura. Conta circa 60.000 abitanti ed è a 401 metri di altitudine, sul bordo della Murgia.
Dalla preistoria al Medioevo
Le grotte della Murgia furono abitate già nel Paleolitico, e intorno alla gravina sorsero villaggi neolitici difesi da fossati: i reperti di quei tempi sono conservati nel Museo archeologico Domenico Ridola. Tra l’VIII e il XIII secolo monaci benedettini e bizantini scavarono nella roccia decine di chiese, decorate con affreschi: la più antica e preziosa è la Cripta del Peccato Originale, chiamata la «Cappella Sistina della pittura rupestre». Nei Sassi si visitano Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone sul masso del Monterrone e San Pietro Barisano, la più grande chiesa rupestre della città.
Con i Normanni e gli Svevi la Civita divenne il cuore della città. Tra il 1230 e il 1270 fu costruita in cima alla collina la Cattedrale, in stile romanico pugliese. La parola «Sasso» per indicare un rione abitato compare per la prima volta nel 1204.
Dal Cinquecento all’Ottocento
Nel 1501 il conte Giovan Carlo Tramontano iniziò il castello sulla collina del Lapillo, ma fu ucciso dai materani nel 1514 e l’opera rimase incompiuta. Dal 1663 al 1806 Matera fu capoluogo della Basilicata: in quegli anni si costruirono palazzi e chiese, come il Seminario che oggi è Palazzo Lanfranchi, e i Sassi si arricchirono di facciate barocche. Per l’acqua la città contava su un ingegnoso sistema di canali e cisterne: la più grande è il Palombaro lungo, sotto piazza Vittorio Veneto, completato nel 1882.
Dalla «vergogna nazionale» alla rinascita
Nella prima metà del Novecento i Sassi erano sovraffollati e senza servizi: famiglie numerose vivevano in una sola grotta insieme agli animali, come racconta la Casa Grotta di Vico Solitario. Le pagine di Carlo Levi in «Cristo si è fermato a Eboli» resero la situazione nota in tutta Italia; Levi la raccontò anche in pittura nel grande telero «Lucania ’61», oggi a Palazzo Lanfranchi. Con la legge speciale del 1952 circa quindicimila abitanti furono trasferiti nei nuovi quartieri, progettati da architetti e sociologi.
Abbandonati per decenni, i Sassi sono stati recuperati a partire dalla legge del 1986. Oggi sono di nuovo pieni di vita: case, alberghi, ristoranti, botteghe e musei come il MUSMA, che espone sculture contemporanee nelle grotte di Palazzo Pomarici. La città è anche un grande set cinematografico: da «Il Vangelo secondo Matteo» di Pasolini a «La passione di Cristo» e «No Time to Die».
Cosa vedere
• I Sassi: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, con vicoli, scalinate e case grotta.
• La Casa Grotta di Vico Solitario, arredata come un tempo, che racconta la vita delle famiglie con gli animali.
• La Cattedrale, in stile romanico pugliese, consacrata nel 1270, sulla cima della Civita.
• Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone, le chiese rupestri del Monterrone.
• San Pietro Barisano, la più grande chiesa rupestre, con il sotterraneo degli scolatoi.
• La Cripta del Peccato Originale, la «Cappella Sistina della pittura rupestre», fuori città.
• Il Palombaro lungo, la grande cisterna sotto piazza Vittorio Veneto.
• Il Castello Tramontano, del Cinquecento.
• Il Museo archeologico Domenico Ridola, oggi chiuso per un nuovo allestimento.
• Palazzo Lanfranchi, con il grande telero «Lucania ’61» di Carlo Levi.
• Il MUSMA, museo della scultura contemporanea nei sotterranei di Palazzo Pomarici.
• Il Parco della Murgia Materana: oltre la gravina, sentieri, chiese rupestri e villaggi neolitici. Dal belvedere di Murgia Timone si gode la vista più famosa sui Sassi.
Feste e sapori
La festa più sentita è quella della Madonna della Bruna, il 2 luglio: dopo la processione il grande carro di cartapesta, costruito ogni anno, viene distrutto dalla folla nell’«assalto al carro». A Natale i Sassi ospitano presepi viventi. A tavola il simbolo è il pane di Matera IGP, di semola di grano duro, accompagnato da peperoni cruschi, crapiata di legumi, cialledda, orecchiette e cavatelli, fave e cicorie, e vini Matera DOC.
Consigli per la visita
Matera merita almeno due giorni: per perdersi tra i vicoli, visitare le chiese rupestri e i musei, camminare nella Murgia e vedere i Sassi illuminati di sera. Nei Sassi si gira a piedi, con molte scale: servono scarpe comode. Il 2 luglio, giorno della festa, le chiese rupestri e la Cattedrale sono chiuse alle visite e la Casa Grotta apre solo la mattina.
Matera fa parte della zona turistica Matera e la Murgia.
Cosa vedere in un giorno
La mattina è per i Sassi, i due antichi rioni scavati nella roccia: il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, separati dalla Civita, lo sperone su cui sorge la Cattedrale. Dal 1993 sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO e nel 2019 Matera è stata Capitale europea della cultura.
- Cattedrale della Madonna della Bruna, in stile romanico pugliese
- Chiese rupestri di Santa Maria de Idris e di San Pietro Caveoso
- Una casa grotta arredata come un tempo, per capire come si viveva nei Sassi
- Il Palombaro Lungo, enorme cisterna sotto piazza Vittorio Veneto
- Il Museo archeologico Ridola e Palazzo Lanfranchi
Nel pomeriggio attraversa la gravina fino al Parco della Murgia Materana: dal belvedere di Murgia Timone si vede tutta la città di fronte, ed è il posto migliore per il tramonto.
Quando andare
Primavera e autunno sono i periodi più piacevoli per camminare tra scale e vicoli. D'estate fa caldo nelle ore centrali: meglio visitare la mattina presto e la sera. Il 2 luglio si celebra la Festa della Madonna della Bruna, con la processione e l'assalto al carro trionfale.
Come arrivare
Matera non è sulla rete delle Ferrovie dello Stato: si arriva con i treni delle Ferrovie Appulo Lucane da Bari o in auto. L'aeroporto più vicino è Bari, a circa un'ora di strada. Nei Sassi si gira a piedi: lascia l'auto nei parcheggi fuori dal centro storico.
Cosa mangiare
Il pane di Matera IGP, di grano duro, con la sua forma alta; i peperoni cruschi, la crapiata (zuppa di legumi e cereali), la cialledda contadina, le fave con le cicorie e i formaggi delle masserie della Murgia.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Matera?
Una giornata intera basta per i Sassi, la Cattedrale e una chiesa rupestre. Con due giorni si aggiungono i musei, il Palombaro Lungo e il Parco della Murgia.
Si può visitare Matera in auto?
Nei Sassi si cammina: le auto non possono entrare nella maggior parte dei vicoli. Conviene parcheggiare fuori dal centro storico e proseguire a piedi.
Che scarpe servono per i Sassi?
Scarpe comode e con una buona suola: si sale e si scende per molte scale di pietra, spesso lisce.
Come si arriva a Matera senza auto?
Con i treni delle Ferrovie Appulo Lucane da Bari oppure in pullman da Bari, Potenza e altre città del Sud.
Quando è la Festa della Bruna?
Il 2 luglio di ogni anno. È la festa più sentita della città, con la processione del carro trionfale che viene poi distrutto dalla folla.
Sulla mappa
- Cosa vedere
Cosa vedere a Matera
Casa Grotta di Vico SolitarioMuseiIntero 8 €; ridotto 5 € (over 65, studenti universitari, soci FAI/CTG, gruppi con guida); 3 € ragazzi 11-18 anni e scuole; gratis fino a 10 anni e residenti a Matera. Tariffe dal 4 aprile 2026.
Castello TramontanoCastelli e fortificazioniEsterno libero.- Cattedrale di MateraChiese e santuariPercorso culturale Cattedrale e MATA: 4 €. Incluso nel biglietto unico «8 siti» di Oltre l'Arte (25 €, ridotto 16 €).
Cripta del Peccato OriginaleChiese e santuariBiglietto da acquistare online sul sito ufficiale; tariffe ridotte per gruppi.- Museo archeologico nazionale Domenico RidolaMuseiAlla riapertura: biglietto dei Musei nazionali di Matera (intero 10 €, ridotto 2 €).
MUSMA – Museo della Scultura ContemporaneaMuseiIntero 7 €; ridotto 4 €. Visite guidate per gruppi su prenotazione. Tariffe da verificare sul sito.
Palazzo LanfranchiMuseiIntero 10 €; ridotto 2 € (18-25 anni). Gratis la prima domenica del mese con «Domenica al museo».- Palombaro lungoMonumenti e palazzi storiciAdulti 3 €; minori gratis; scolaresche 1,50 €. Pagamento in contanti o con carta.
Riserva regionale del lago di San GiulianoParchi e riserve naturaliDa verificare con il gestore.- San Giovanni in MonterroneChiese e santuariBiglietto unico con Santa Maria de Idris. 1 chiesa rupestre 4,50 €; 2 chiese 8 €; 3 chiese (con Santa Lucia alle Malve e San Pietro Barisano) 10 €. Ridotti da 2,50 €. Gratis per bambini fino a 10 anni
- San Pietro BarisanoChiese e santuari1 chiesa rupestre 4,50 €; 2 chiese 8 €; 3 chiese (con Santa Maria de Idris – San Giovanni in Monterrone e Santa Lucia alle Malve) 10 €. Ridotti da 2,50 €. Gratis per bambini fino a 10 anni.
- Santa Maria de IdrisChiese e santuariBiglietto unico con San Giovanni in Monterrone. 1 chiesa rupestre 4,50 €; 2 chiese 8 €; 3 chiese (con Santa Lucia alle Malve e San Pietro Barisano) 10 €. Ridotti da 2,50 €.
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